Periodo del viaggio:  Aprile

I territori centrali del Trentino Alto Adige compresi tra la Valle dell’Adige e la val di Non, attorno alle città di Trento e Rovereto, sono stati per secoli punti di sosta quasi obbligata lungo gli itinerari che collegavano l’Italia e la Germania, crocevia di uomini e merci, centro di idee, lingue, correnti artistiche e culturali. Un fondamentale impulso alla crescita di questi luoghi venne poi dal Concilio Tridentino (1545-63), grazie al quale il capoluogo si arricchì di residenze di prestigio mentre nella campagna fiorirono splendide ville suburbane. Oggi Trento è un punto di partenza ideale per escursioni nelle valli circostanti, poiché dalla città si dirama una ricca rete di percorsi lungo cui ammirare l’enorme patrimonio naturale e storico-artistico dell’area.

Il nostro itinerario in Trentino
Trento

Quasi appartata tra le montagne, al di fuori dei grandi flussi turistici, la tranquilla città di Trento è uno scrigno di numerosi capolavori d’arte e storia che spaziano dall’epoca romana al Medioevo, dagli splendori rinascimentali del Concilio alle tormentate vicende belliche del ‘900. Il centro storico, monumentale e austero come lo vollero i principi vescovi che fecero di Trento la loro capitale per molti secoli, si concentra attorno a piazza San Vigilio e al Duomo, in cui si svolsero i lavori del Concilio nella seconda metà del XVI secolo. Altro punto d’interesse della città è il maestoso Castello del Buonconsiglio, probabilmente il più noto monumento trentino: edificato nel XIII secolo come fortezza di controllo della strada per la Germania, venne prima convertito in residenza vescovile, poi in caserma militare austriaca durante il periodo napoleonico, ed infine ospitò i processi e le esecuzioni di patrioti italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Oltre ai tanti monumenti Trento ospita anche interessanti musei, tra cui spicca il MUSE, il Museo delle Scienze, per cui Renzo Piano progettò l’avanguardistico edificio dalla struttura che ricorda l’andamento frastagliato delle montagne del Trentino. Articolato su sei piani espositivi, il museo ripercorre la storia della vita sulla Terra attraverso il filo conduttore delle Dolomiti e racconta, con contenuti multimediali ed ambienti immersivi (il piano terra ospita anche una serra tropicale), le meraviglie della natura in maniera semplice e seducente.

La Val di Non

Inscindibilmente legata alla fama delle sue mele, la Val di Non è la più ampia valle del Trentino. Confinante a sud-ovest con le Dolomiti di Brenta, luogo protetto dall’Unesco nel quale trovano ancora rifugio gli ultimi esemplari di orso bruno alpino, il territorio della Val di Non è caratterizzato da immense distese di meleti tra cui spuntano antichi palazzi e castelli, testimonianze dell’importanza strategica che questa valle rivestì soprattutto durante il principato vescovile di Trento. Molte di queste imponenti dimore sono state oggi trasformate in eleganti residenze private, ma è sufficiente una visita all’antico Castel Thun, con le sue tre torri gotiche, gli stucchi barocchi ed gli straordinari arredi, per comprendere la ricchezza del patrimonio storico-artistico della zona. La valle è anche un luogo ideale per escursioni e passeggiate nella natura, che permettono di godere di un paesaggio spettacolare tra boschi, laghi, villaggi e vette. Tra i tanti itinerari possibili, il più significativo ed insolito è sicuramente quello che conduce al Santuario di San Romedio, il celebre eremo arroccato in cima ad uno sperone di roccia alto più di 70 metri.

Rovereto

Posizionata tra il lago di Garda e Trento, facilmente raggiungibile anche attraverso la comoda ciclabile che percorre il corso del fiume Adige, Rovereto è una cittadina dalle numerose sfaccettature, caratterizzata da edifici medievali e settecenteschi mescolati alle atmosfere della Serenissima, che la trasformò in un importante centro dell’industria della seta. Sospesa tra tradizione ed avanguardia, Rovereto porta avanti la sua reputazione settecentesca di “piccola Atene del Trentino” attraverso le numerose e notevoli istituzioni museali, tra cui primeggia il MART, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che per bellezza e dimensioni non ha nulla da invidiare ai grandi musei europei. Alle opere d’arte avanguardistiche del MART si affiancano inoltre gli echi del primo conflitto mondiale, che si possono rivivere visitando il Museo Storico Italiano della Guerra, ospitato nei suggestivi ambienti del Castello di Rovereto, o salendo sul colle di Miravalle per contemplare l’imponente Maria Dolens, la grande campana fusa col bronzo dei cannoni della grande guerra.

Write A Comment