Periodo del viaggio:  Aprile- Maggio

Posizionata nella parte sud-orientale della penisola balcanica e affacciata sul Mar Nero, la Bulgaria è uno dei paesi meno turistici e meno conosciuti d’Europa ma con un gran fascino dovuto ad una ricca e tormentata storia che l’ha vista dal XIV secolo contesa tra la potenza russa e l’impero ottomano. Crocevia tra Cristianità (ortodossa) e Islam, conserva numerose tracce delle varie dominazioni che qui si insinuarono a partire dai Traci, che sono i più noti tra gli antichi abitanti della zona, passando per i Greci e i Romani. Nel 2007 questa piccola nazione di appena 8 milioni di abitanti entrò a far parte della Comunità Europea (l’ultimo stato ad accedervi insieme alla Romania) aprendosi di fatto al turismo di massa proveniente dai paesi del vecchio continente, anche grazie ai numerosi voli low-cost. Ciononostante essa preserva la propria identità con uno sguardo lucido rivolto verso la madre Russia di cui conserva ancora i caratteri cirillici.

SOFIA (2 giorni)

Capitale della Bulgaria dal 1879, Sofia è l’unica città al mondo a portare il nome della Divina Sapienza (dal termine greco Σοφία), a dimostrazione di una storia ricca ed importante che l’ha vista negli anni mutare oltre che nell’aspetto anche nel nome; infatti è stata Serdica durante il periodo dei Serdi, Traci e poi Romani; Triaditsa nel periodo bizantino e Sredets nel periodo slavo. Oggi Sofia si presenta ai visitatori come una città moderna con uno spirito inconfondibilmente europeo ma dove sono ben visibili i segni del suo passato: dai numerosi resti romani alla moschee ottomane, dalle chiese con cupola a cipolla all’architettura socialista con i monumenti dell’Armata Rossa. Uno dei simboli indiscussi di Sofia, ma anche della stessa Bulgaria, è la cattedrale di Aleksander Nevski, imponente e solenne, che venne costruita in memoria dei soldati russi morti durante la guerra russo-turca per l’indipendenza del paese. Sofia è inoltre una delle poche capitali europee che si trova alle pendici di un’alta montagna: il monte Vitosha, facilmente raggiungibile con una breve corsa in autobus, sul quale si snodano piste da sci e sentieri escursionistici.

LA BULGARIA CENTRALE (1 giorno)

Questa ondulata zona nel cuore del paese è stata teatro di numerosi eventi particolarmente cari ai bulgari legati alle lotte per abbattere la dominazione turca. Non lontano da Sofia si incontra il pittoresco villaggio di Koprivshitista, celebre per le incantevoli dimore del XIX secolo, luogo da cui partì nel 1879 la rivolta di primavera contro il giogo ottomano. Le battaglie per l’indipendenza si svolsero invece nelle fitte foreste del passo di Shipka, dove si trova il monumento alla libertà. In questa stessa zona, nel minuscolo villaggio omonimo, si trovano altre due opere interessanti: la chiesa commemorativa della Natività, chiaramente ispirata allo stile russo, che fu costruita per commemorare i soldati morti durante il conflitto, e l’incredibile Buzluzha, struttura che fa impazzire gli amanti dell’architettura socialista. Questo “disco volante”, costruito dal partito comunista per fungere da auditorium per le assemblee, è ormai in decadenza. La valle delle rose, nei dintorni di Kazanlak, così chiamata in quanto vi si produce un’essenza di rosa famosa in tutto il mondo, rappresenta un ulteriore must della zona, soprattutto durante la stagione di raccolta che va da maggio a giugno.

PLOVDIV (1,5 giorno)

Plovdiv, secondo centro della Bulgaria per dimensione dopo la capitale, è una delle città più antiche del mondo essendo stata abitata in maniera continuativa fin dal 5000 a.C., epoca in cui i Traci si insediarono nell’area chiamata appunto Tracia, comprendente il nord-est della Grecia, il sud della Bulgaria e la Turchia europea. Adagiata su 6 colli, anche se in origine erano 7 come Roma (il settimo venne distrutto nell’ultimo secolo per motivi urbanistici), Plovdiv conserva un’interessante città vecchia caratterizzata sia da case museo risalenti al periodo delle Rinascita Nazionale sia da rovine di epoca romana. Tra queste ultime spicca l’affascinante teatro romano, scoperto solo recentemente ed oggi ampiamente utilizzato nella stagioni estive per numerosi spettacoli. La sua ricchezza architettonica accompagnata da una vivace scena artistica hanno permesso alla città di aggiudicarsi, insieme a Matera, la nomina a Capitale Europea della Cultura 2019.

MONASTERI (1 giorno)

La Bulgaria è anche terra di monasteri: disseminati un po’ ovunque, spesso nascosti in zone remote ed immersi in paesaggi incontaminati, hanno avuto (ed hanno ancora) un ruolo particolare nella storia di questo paese sia dal punto di vista religioso ma soprattutto sotto l’aspetto dell’identità nazionale. Nel periodo della dominazione ottomana in questi luoghi venne conservata la cultura bulgara, grazie al lavoro dei monaci che tramandarono riti e tradizioni e trascrissero con parsimonia importanti manoscritti. Successivamente questi luoghi furono la culla della Rinascita Nazionale, diventando centri di attività rivoluzionaria oltre che rifugio sicuro per i militanti.

Il monastero di Rila, fondato nel X secolo d.C. dall’eremita San Giovanni di Rila, è oggi sicuramente il più famoso monastero ortodosso della Bulgaria nonché tra i più interessanti monumenti culturali e storici del paese. Facilmente raggiungibile da Sofia, è una delle tappe imperdibili per un primo viaggio nella terra dei Traci. Il monastero di Bachkovo, secondo per fama ed importanza, situato nei pressi di Plovdiv, rappresenta un’altra interessante opportunità per scoprire questi tesori carichi storia.

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