Campo di concentramento di Auschwitz, Polonia. Cancello d'ingresso al Llager, con il famoso motto "Arbeit Macht Frei".
Campo di concentramento di Auschwitz. Cancello d’ingresso.
Arbeit macht frei (dal tedesco: ‘Il lavoro rende liberi’) era la macabra scritta, illusoria e beffarda, posta all’ingresso di numerosi campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. Nel campo di sterminio di Auschwitz il prigioniero Jan Liwacz, dissidente politico polacco, venne incaricato della realizzazione della scritta. Al momento di saldare le lettere per comporre la parola Arbeit, Liwacz ribalta la B. Una lettera capovolta che rappresenta la rivolta, l’anelito alla libertà e alla dignità.
Baracche del campo di concentramento di Auschwitz, Polonia.
All’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz.
Il campo di concentramento di Auschwitz era stato ricavato da vecchie caserme dell’esercito polacco e fu costruito per alloggiare personale amministrativo e militare, nelle strutture migliori, e intellettuali e partigiani nelle baracche. I detenuti non furono mai più di 20.000.
Baracche del campo di concentramento di Auschwitz, Polonia.
Uno dei vialetti del campo di concentramento di Auschwitz.
Museo della Memoria di Auschwitz. L'interno di una baracca del lager.
Museo statale di Auschwitz-Birkenau
La vista da una delle baracche del lager di Auschwitz
Museo statale di Auschwitz-Birkenau.
I registri del campo di Auschwitz, in cui venivano iscritti i nomi e la categoria dei deportati in entrata.
Museo della Memoria di Auschwitz. Le scarpe ammassate dei prigionieri
Museo statale di Auschwitz-Birkenau.
30 mila paia di scarpe. I prigionieri venivano ingannati ancora prima di essere deportati, quando gli veniva detto che sarebbero stati trasferiti ad est in un “posto migliore”. Questo spiega gli oggetti che i deportati portavano con sé, tra cui scarpe piuttosto eleganti.
I bagagli con cui i prigionieri arrivavano nel lager.
Museo statale di Auschwitz-Birkenau.
Le valigie dei deportati, sulle quali ciascuno era obbligato a scrivere le proprie generalità con l’illusione di riaverle una volta arrivati a destinazione.
Museo della Memoria di Auschwitz. Talled ebraico
Museo statale Auschwitz-Birkenau.
Il Talled, o Tallit, è un indumento rituale ebraico. E’ utilizzato dagli uomini per le preghiere mattutine, per varie cerimonie religiose e una sola volta l’anno durante la preghiera della sera (in occasione di Kippùr)
Uno dei viali del lager di Auschwitz
Museo della Memoria di Auschwitz. Acido cianidrico utilizzato come agente tossico nelle camere a gas del lager.
Museo della Memoria di Auschwitz-Birkenau. Barattoli di Zyklon B.
Lo Zyklon B (acido cianidrico) è uno dei simboli emblematici della Shoah. Sviluppato negli anni ’20 come insetticida per combattere pidocchi e tifo, fu poi impiegato come gas letale nelle cosiddette “camere della morte”. Una volta estratto dai contenitori, l’acido cianidrico contenuto nei granuli necessitava di soli 26 gradi centigradi per evaporare e diffondersi velocemente nell’aria.
Lager di Birkenau
La ferrovia all’interno del campo di sterminio di Birkenau.
A circa 3 km di distanza dal campo madre di Auschwitz I si trova Auschwitz II, chiamato anche Birkenau, costruito nell’area del paese di Brzezinka. In questo campo, esteso su una superficie di circa 175 ettari, furono costruite più di 300 baracche; non tutte sono sopravvissute fino ad oggi. Ne sono state conservate quasi per intero 45 in muratura e 22 in legno.
Bagno comune del campo di sterminio di Birkenau
Latrina del campo di Birkenau.
Ogni settore del campo di Birkenau aveva le sue latrine, costituite semplicemente da una lunga serie di sedili in muratura con fori centrali.
Il campo di Birkenau
Una delle baracche del campo di Birkenau.
A partire dal maggio del 1944 la quantità di deportati aumentò esponenzialmente e il percorso dei convogli fu prolungato fino al campo di Birkenau.
Lager di Auschwitz. Le recinzioni protette da corrente elettrica
Auschwitz
Il filo spinato che circonda il lager di Auschwitz
Monumento in memoria delle vittime dei Lager nazisti
Monumento internazionale in memoria delle vittime del nazifascismo di Birkenau
Lago delle ceneri di Birkenau
I resti delle camere a gas del campo di Birkenau e il lago delle ceneri.
Ferrovia su cui viaggiavano i convogli di deportati che arrivavano al campo di Birkenau
I binari della ferrovia che porta all’interno del campo di sterminio di Birkenau

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