Una delle cose che più rimangono impresse nella memoria dopo un viaggio in Iran sono le persone che si incontrano. Contrariamente all’idea diffusa della Persia come Paese cupo e pericoloso, i persiani sono un popolo cordiale e curioso di conoscere il diverso, fiero della propria storia millenaria, portatore di una cultura straordinariamente complessa ma al contempo animato dal desiderio di modernità.

Oltre lo hijab
Negoziante, Grand Bazar, Teheran.
Il gran Bazar di Teheran, che comprende oltre 10 km di negozi coperti, è una città nella città, animato tutti i giorni da una folla brulicante di persone e di bazari (i commercianti).
Oltre lo hijab
Selfie, Golestan Palace, Teheran.
Il palazzo Golestan, nel cuore di Teheran, è uno dei massimi esempi di architettura che unisce elementi di arte persiana con influenze occidentali.
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Soldati, nei pressi del Mausoleo di Hafez, Shiraz.
Il poeta Hafez è una figura mitica in Iran, tanto che un celebre detto iraniano recita che in ogni casa devono esserci almeno due libri: una copia del Corano e una di un testo di Hafez.
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Foto ricordo, moschea Nasir-al-Molk, Shiraz.
E’ una delle moschee più affascinanti e fotografate del Paese, soprattutto la mattina quando la luce che penetra nelle vetrate crea un caleidoscopio di colori.
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Uomo con il suo copricapo particolare, nei pressi della moschea Masjed-e Jameh, Yadz.
Passeggiando per le strade delle città iraniane non è raro incontrare persone di qualsiasi età che ti chiedono di farsi fotografare.
Oltre lo hijab
Anziani, città vecchia, Yadz.
La città vecchia di Yadz è costituita da edifici in mattoni di fango essiccati al sole e dagli stretti kuche (vicoli), dove si fanno spesso incontri interessanti.
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Turisti e locali, torri del silenzio, dintorni di Yadz.
Le torri del silenzio zoroastriane (una religione preislamica) sono state utilizzate fino agli anni ’60 come luogo di sepoltura; qui i corpi dei defunti venivano lasciati consumare lentamente in preda agli elementi atmosferici e agli avvoltoi.
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Coppia, Azadegan TeaHouse, Isfahan.
Questa casa di tè tradizionale, situata nei pressi della piazza Naqsh-e Jahan, una delle piazze più grandi e suggestive al mondo, è uno delle più frequentate da locali e turisti.
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Tuttofare, quartiere armeno, Isfahan.
Nel quartiere “Jolfa” vive una comunità armena di fede cristiana, scappata alle persecuzioni ottomane del XVII secolo.
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Anziana, negozio, Abyaneh.
Abyaneh ai piedi del Monte Karkas a 2200 metri è uno dei villaggi più antichi dell’Iran. Il paese è noto per i colorati chador delle donne del paese.
Oltre lo hijab
Polizia, per le vie del centro, Kashan.
Kashan, ai piedi del grande deserto salato Dasht-e Kavir, è ricca di palazzi in stile tradizionale fatti costruire nell’Ottocento da ricchi mercanti.

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